AGOSTO, GIORNI LENTI E MALINCONIA

Bentornato 31 agosto, per me un giorno che da sempre porta con sé un retrogusto un po’ amaro. Forse mi ricorda che l’estate è finita e con lei anche quelle sensazioni di leggerezza e spiensieratezza che l’accompagnano. Sensazioni che probabilmente provengono dall’infanzia, quando le estati erano lunghe e piene, scandite da giornate che sembrava non finissero mai.

Al contrario, l’estate da adulti sembra volare via in uno schiocco di dita: può succedere che ci si ritrovi ad aspettarla impazientemente per afferrare finalmente quelle vecchie sensazioni e quel momento di pausa che desideriamo da diverso tempo ma che, una volta arrivato, sembra non bastare mai.

La fine di agosto segnala il passaggio da un tempo più “lento” e libero alla ripresa della routine, spesso frenetica e stressante. E può succedere che si provi una profonda malinconia: agosto porta con sé la tristezza da fine estate.

Sentiamo il tempo che stringe nuovamente, l’ansia degli obiettivi da stabilire e da raggiungere entro limiti definiti e l’avvicinarsi della fine dell’anno che ricorda, nuovamente, scadenze; le giornate piene e fatte di orari scanditi, e la sensazione che il tempo sia di meno.

Forse ad agosto, ci concediamo di rallentare; di collocare noi stessi in una modalità di gentile rivoluzione che consente di uscire dal dover fare e sostare nel provare a sentire.

Forse agosto è quel mese in cui possiamo concederci di staccare il pilota automatico e creare piccoli spazi di consapevolezza.

Forse è quel mese in cui possiamo fermarci a sentire ed esprimere i nostri desideri che, lontani dai rumori quotidiani, trovano spazio per esistere.

Sentire la malinconia, va bene. Dopotutto ogni transizione è un cambiamento, e ogni cambiamento ha una sua quota di scomodità. Chiediamoci però, se queste emozioni sono qui per dirci che finalmente ci siamo concessi di poter stare bene. E, piuttosto che riempire nuovamente il tempo di obiettivi, ogni tanto andiamo con calma. Nei momenti di caos, portiamoci dietro la calma delle onde del mare.

Agosto ci può aiutare a capire come rompere la routine e a continuare a farlo quando ci serve; a fare spazio a quei piccoli obiettivi che davvero rappresentano ciò che vogliamo e non ciò che dobbiamo fare.